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Lettera «B»
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Bambini
(63s) Pare così impossibile che un potere tanto grande stia dentro l’orizzonte di una profonda bontà, e sembra così difficile che una intelligenza acutissima sia semplice e positiva come l’affettuosità istintiva e disponibile del bambino!
Diversi racconti evangelici riportano la sua attenzione per i bambini, la sua capacità di mettersi in rapporto con loro.
Dice l’evangelista Marco: «Glieli portavano perché li accarezzasse», e lui non si limita a un vago gesto benedicente, li prende in braccio, reagisce a chi vorrebbe impedirlo e poi li benedice, raccomandando a tutti, per poter entrare nel Regno dei cieli quell’atteggiamento di positiva dipendenza dal reale che i bambini hanno.
(64) Così in un racconto analogo, l’evangelista Matteo riporta che Gesù si prende vicino un bambino e lo mette in mezzo al gruppo, al centro dell’attenzione, e ammonisce tutti perché non si osi fargli del male mai, a nessuno di quei piccoli, e non parlava del male fisico, dal quale forse i più si trattengono istintivamente, ma dello scandalo morale, del danno alla libertà della coscienza, di cui è più facile non curarsi, e di cui Gesù con appassionata vigilanza si preoccupa, perché, dirà più avanti, «Il Padre vostro celeste non vuole che si perda neanche uno solo di questi piccoli.»
Beatitudini
(106s) Matteo 22,36-39:
«Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il più grande e il primo dei comandamenti. E il secondo è simile al primo: amerai il prossimo tuo come te stesso».
Il senso unico della vita umana, il destino assolutamente unico e personale che in essa si gioca dipende da tale amore assolutamente unico e personalecome ci illumina Gesù circa il criterio supremo nel Giudizio finale.
Quell’irriducibile rapporto è il valore inaccessibile e inattaccabile da qualunque genere di influenza.
(107) Le beatitudini sono un inno a tale libertà e dignità.
Bontà
(63) E’ difficile che una persona potente sia veramente buona.
In Gesù invece i suoi testimoni hanno potuto vedere quello sguardo non solo potente, prodigioso, non solo intelligente, non solo captante, ma buono.
Pare impossibile che un potere tanto grande stia dentro l’orizzonte di una profonda bontà e sembra così difficile che una intelligenza acutissima sia semplice e positiva come l’affettuosità istintiva e disponibile del bambino!
(65) Gesù appare in ogni circostanza un essere superiore a ogni altro; c’è in Lui un qualcosa, un «mistero» perché non si è mai incontrata una tale saggezza, un tale ascendente, un tale potere, una tale bontà.
Questa impressione si fa via via più precisa solo in coloro che si impegnano a una convivenza sistematica con Lui: i discepoli.
Buddismo
(20) Si potrebbe allora ripiegare (per fare una scelta tra le religioni) sul criterio di cercare almeno di conoscere le religioni più importanti o quelle numericamente più seguite: per esempio l’ebraismo, il cristianesimo, l’islam, il buddismo. Ma questo criterio risulta inevitabilmente parziale.
