TEMI di «Attraverso la compagnia dei credenti»

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Lettera «B»


Bambino

26 – La mentalità del mondo in quanto afferma, riconosce, vuole che alla fine non ci sia più nulla eccetto che la tomba, un prigionia, questa sì eterna, in un cimitero eterno: i risultati che essa può dare ben si vedono nel come sono trattati e concepiti i bambini, negli ideali che si fantasticano per loro.

27 – ( In questa pagina c’è la La preghiera per un bambino di Marcello Bernardi)

28 – Ho letto questa Preghiera per un bambino (di M. Bernardi, Libreria dei Ragazzi Milano 1979) perché è certamente un documento significativo dell’esito ultimo della mentalità mondana che, da allora, da dieci anni a questa parte, si è infittita nella sua documentazione necrofora, “assassina”, per indicare certo atteggiamento verso la vita anche da parte di madri e padri.

96 – Tutto è facile, come per un bambino ricercare e seguire. Per un bambino è facilissimo: può un bambino fare un’altra cosa se non cercare e seguire?

Occorre solo essere come bambini: sì, capisco capisco che questa – Te lo confesso – è la difficoltà: essere come bambini. Ma Tu rendici bambini, rendici come ci hai fatti quando eravamo per le prime volte sul seno di nostra madre, tra le braccia di nostra madre o giocherellavamo vicino a lei, seduta a lavorare.

197 – Il destino costituisce veramente, nell’animo che ha dentro un briciolo di semplicità una attrattiva. Per questo tutti sono attirati dal simbolo del bambino piccolo o semplice: vorrebbero tornare come bambini; tutti i poeti, tutti gli scrittori esprimono questo sentimento del cuore degli uomini.


essere come un bambino

60 – Solo l’ideale del bambino abbandonato in braccio alla madre è la figura dell’uomo che Dio conduce, Lui, al suo destino: un oggettivo abbandono.

169 – C’è una semplicità che si esige per percepire nella sua suggestività la parola di Dante: occorre una semplicità, una semplicità da bambini.

195-197 – Ma questo esser buono con tutti ci fa scoppiare, e ci fa scoppiare la testa, o meglio, ci rende bambini, ci fa capire, a cinquant’anni, il sapore dell’esser bambini: lì siamo bambini, a quel punto siamo proprio bambini! E Dio è come un padre e una madre, che è lo stesso, perché la paternità di Dio è la maternità di Dio.

196 – Scopriamo la verità di noi, che siamo piccoli, piccoli e deboli di fronte al mistero dell’Essere. È meglio esser bambini nelle mani della misericordia.

197 – E uno nella sua povertà, stupito di fronte alla perfezione misteriosa di Dio, del Padre, Figlio e Spirito, chiede di esser come Lui. E non è un osare bastardo: è una supplica reale, semplice, come quella di un bambino cosciente, di un bambino che fosse cosciente.


ritornare bambino

129 – Come può, infatti, il «sì», come il «sì» di Simone, affondare la radice nel fondo della terra dell’uomo, senza una Presenza, senza una Presenza dominante, compresa, accettata, abbracciata, servita con tutto lo slancio del proprio cuore, che soltanto in queste cose può ritornar bambino.

197-198 – Il destino costituisce veramente, nell’animo che ha dentro un briciolo di semplicità una attrattiva. Per questo tutti sono attirati dal simbolo del bambino piccolo o semplice: vorrebbero ritornare come bambini; tutti i poeti, tutti gli scrittori esprimono questo sentimento del cuore degli uomini.


Battesimo

63 – Come quell’avvenimento procede? Questo è il mistero della Chiesa, corpo misterioso di Cristo, che si edifica attraverso la scelta e la preferenza che Cristo ha per gli uomini che il Padre gli dà nelle mani, per i battezzati, per gli uomini che il mistero della Sua morte e risurrezione, investendone la personalità e la realtà dell’esistenza fin nel midollo, muta dal di dentro.

94 – […] Tu ed io, che abbiamo ricevuto il santo Battesimo, che abbiamo sentito parlare di Gesù, anche solo per averne sentito parlare, siamo stati prediletti; la Sua alleanza, il Suo legame stabile di amore verso di noi si è stabilito.

117 – Chiunque di noi, in qualche modo, ha avuto un momento, fissato dal Padre, in cui il mistero del Battesimo, o il mistero della sua creaturalità, ha assunto un significato, un possibile significato, per un incontro – a cui, però, mai pensiamo con esattezza -, un incontro reale, come è reale il volto del nostro cuore, il volto della nostra anima.


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